SPECIALIZZAZIONE SUL SOSTEGNO: IN ARRIVO I PERCORSI C.D. INDIRE SECONDO CICLO CON PREVISIONE DI NUOVI REQUISITI DI ACCESSO: LA BOZZA DEL DECRETO MINISTERIALE DEL 17 DICEMBRE 2025
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha reso note a seguito dell’incontro di informativa sindacale svoltosi il 17 dicembre, le modifiche ai decreti ministeriali n. 75 e n. 77 del 2025 aggiornati a seguito delle novità introdotte dal decreto-legge n. 127/2025 (convertito nella legge n. 164/2025) in tema di percorsi di specializzazione per il sostegno.
Ecco le principali novità
1.PROROGA AL 31 DICEMBRE 2026 PER LA ATTIVAZIONE DI NUOVI PERCORSI
La principale conseguenza dell’intervento normativo è la proroga al 31 dicembre 2026 della possibilità di attivare nuovi percorsi di specializzazione sul sostegno, consentendo così l’avvio di un secondo ciclo formativo rispetto a quello già in corso.
2.DOCENTI CON TRE ANNI DI SERVIZIO SU SOSTEGNO: MODIFICA DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE
Per i cosiddetti triennalisti, ovvero i docenti che hanno maturato almeno tre annualità di servizio su posto di sostegno, la modifica più rilevante riguarda l’estensione dell’arco temporale utile per il calcolo del servizio.
Si passa infatti dal requisito precedente, previsto dall’art.6 della L. n°106/2024 e dal DM n°75/2025 e consistente nel servizio maturato negli ultimi cinque anni, ad un periodo di otto anni scolastici, dal 2017/2018 al 2024/2025, da maturare entro il 31 agosto 2025, non potendosi dunque prendere in considerazione in ogni caso l’anno scolastico in corso 2025/2026.
3.NATURA DEL SERVIZIO PRESTATO : CHIARIMENTI
Il servizio deve essere stato svolto su posto di sostegno, anche non continuativamente, ma sempre sullo stesso grado di istruzione e presso scuole statali o paritarie : non è dunque ammesso il servizio c.d. “misto” tra gradi diversi.
Resta indispensabile essere in possesso del titolo di accesso al grado di riferimento al momento della domanda.
Qui di seguito la RIDETERMINAZIONE DEL FABBISOGNO NAZIONALE DI DOCENTI SPECIALIZZATI, elaborata dal Ministero Istruzione e Merito
| Posti attivabili | Scuola dell’Infanzia | Scuola primaria | Scuola I grado | Scuola II grado | Totale |
| Totale triennalisti | 10.388 | 36.947 | 16.297 | 9.601 | 73.233 |
| Di cui già iscritti ai corsi con conclusione entro il 31 dicembre 2025 | 1.624 | 5.905 | 3.499 | 2.109 | 13.137 |
| Totale fabbisogno | 8.764 | 31.042 | 12.798 | 7.492 | 60.096 |
4.STRUTTURA DEI PERCORSI E PROFILO PROFESSIONALE
I percorsi di specializzazione saranno attivati da INDIRE o dalle Università, anche in convenzione tra loro, con gruppi compresi tra 50 e 150 corsisti per ciascun grado di istruzione.
Il percorso di formazione prevede 40 CFU/ECTS complessivi, pari a 1.000 ore di attività, comprensive di lezioni, laboratori ed esami.
Il nuovo Allegato A al decreto ridefinisce in modo puntuale il profilo del docente specializzato per il sostegno, sottolineandone la contitolarità della classe, la corresponsabilità educativa e il ruolo centrale nella progettazione di interventi inclusivi. Ampio spazio è riservato alle competenze di didattica speciale, psicologia dello sviluppo, legislazione scolastica, neuropsichiatria infantile e utilizzo delle tecnologie digitali per l’inclusione.
Le attività didattiche si svolgeranno prevalentemente in modalità telematica sincrona, con una quota limitata di asincrono, mentre i laboratori saranno esclusivamente in presenza virtuale sincrona. Gli esami, compreso quello finale, si terranno invece in presenza. Il costo massimo del percorso è fissato in 1.300 euro.
5.DOCENTI SPECIALIZZATI ALL’ESTERO: NUOVE POSSIBILITÀ DI ACCESSO
Importanti novità riguardano anche i docenti in possesso di un titolo di specializzazione sul sostegno conseguito all’estero.
La platea degli interessati viene ampliata includendo coloro che hanno presentato domanda di riconoscimento del titolo entro il 24 aprile 2025, anche se il procedimento è ancora pendente o oggetto di contenzioso.
L’accesso ai percorsi è tuttavia subordinato alla rinuncia formale all’istanza di riconoscimento o al giudizio in corso, nei casi in cui, alla data indicata, siano già decorsi i termini ordinari del procedimento. Il titolo estero deve comunque essere stato rilasciato da un’università legalmente accreditata e riferirsi a un percorso di almeno 1.500 ore o 60 CFU.